Livio Pomilio

Il Capostipite

Ingegnere civile, fu uno dei principali artefici della infrastrutturazione viaria e dell’edilizia pubblica in Abruzzo durante l’età giolittiana. Precorrendo i tempi, volle garantire ai nove figli una formazione tecnico-scientifica di alto livello, anche attraverso esperienze all’estero, all’epoca piuttosto rare. È con lui che prende il via la storia imprenditoriale e culturale della famiglia.

Ottorino Pomilio

Idee coraggiose

Nato nel 1887, è stato un imprenditore creativo di grandissimo valore. Fautore, insieme al fratello Umberto, del “processo Pomilio” per la produzione della carta, esportato in Europa, Sudamerica, India e Sudafrica, ha contribuito allo sviluppo del programma di aviazione in soccorso degli alleati presso il quartier generale dell’Aviazione Americana, progettando nuovi tipi di aerei militari e fondando successivamente a Indianapolis, su commessa dell’Aeronautica USA, la Airplane Pomilio Brothers.

Amedeo Pomilio

L’industriale illuminato

Nato nel 1882, primo Presidente dell’Associazione Industriali d’Abruzzo, rappresenta una delle principali figure di riferimento della storia produttiva ed economica regionale. Imprenditore idealista e attento al territorio, ha precorso i tempi e i modelli di impresa con alcune intuizioni particolarmente innovative sul piano commerciale e produttivo, a partire dalla costruzione dell’opificio Aurum, per la produzione dell’omonimo liquore, affidata al geniale architetto Giovanni Michelucci.

Mario Pomilio

Passione, poesia e idee

Laureato alla Scuola Normale di Pisa, è stato un noto saggista, critico e storico della letteratura. Tra le sue opere, le monografie “Scritti Cristiani” e “Quinto Evangelio” e “Il nuovo corso” (Premio di Napoli 1959). Rilevante anche la sua attività politica, in qualità di Senatore del Parlamento Europeo. L’allora Presidente della Repubblica, onorevole Francesco Cossiga, in un telegramma alla famiglia lo descrive quale uomo di grande valore: «[…] Scrittore intelligente e sensibile, animato da un’autentica fede cristiana e legato alle radici più profonde della spiritualità europea».

Oscar Pomilio

La scommessa della comunicazione

Dopo gli studi di marketing, in Svizzera e in Italia e un’esperienza nella divisione sudamericana dell’ENI, rientra in Abruzzo e negli anni ’60 e fonda insieme al fratello la Pomilio Idee, scommettendo sullo sviluppo del terziario e della comunicazione nel contesto regionale dell’epoca e ricoprendo ben presto ruoli prestigiosi all’interno delle più importanti associazioni di categoria (ACPI, TP). Ideatore di “Blumm”, uno dei primi free press italiani del settore, si fa precursore dell’attuale espansione internazionale dell’agenzia con la creazione dell’Ameen Blumm e successivamente ricoprendo la carica di presidente della P&T Company Blumm

Gabriele Pomilio

Nasce la “Pomilio Idee”

Definirlo solo un pubblicitario è riduttivo: artista, sportivo, imprenditore. Pioniere del graphic design, insieme al fratello Oscar dagli anni 60 agli anni 80 realizza campagne pubblicitarie per più di 300 aziende, tra cui Ferrarelle e Sangemini, disegnando tra l’altro il pallone di Diego Armando Maradona, che in seguito verrà usato anche durante i Mondiali di Francia 1998. Attualmente si dedica a tempo pieno alla sua grande passione: la pallanuoto. È stato direttore tecnico del “Settebello” azzurro, portando la squadra alla vittoria delle Olimpiadi di Barcellona del ’92.

Franco Pomilio

La sfida internazionale

Presidente di Pomilio Blumm e ICS chairman. Si è laureato negli USA, conseguendo specializzazioni nel marketing ad Harvard, al MIT e all’Insead di Singapore. Ha lavorato nelle principali agenzie pubblicitarie mondiali: Dentsu, Young & Rubicam, McCann. Dopo aver ricoperto la carica di Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Mezzogiorno e diretto la rivista nazionale economica “Quale Impresa”, oggi è consigliere delegato e consulente per le attività di comunicazione di Assafrica & Mediterraneo-Confindustria. Ha pubblicato “Comunicazione 3.0″, “La Repubblica della comunicazione”, “Comunicare la trasparenza”.

Massimo Pomilio

Strategia e creatività

Master in marketing internazionale, è Amministratore Delegato di Pomilio Blumm, di cui dirige anche l’unità multimediale, e project manager di numerosi progetti internazionali. Membro di diversi comitati di Confindustria, ha ricoperto la carica di consigliere nazionale dell’Associazione dei Professionisti Pubblicitari. La sua passione personale per il cinema e per la sperimentazione audiovisiva gli è valsa diversi riconoscimenti, tra cui il Philip Morris Award nel 1992 e un premio nell’ambito nel prestigioso Festival Flaiano.

Andrea Pomilio

La nuova generazione

Dopo la laurea in Business e Creative Writing, conseguita presso la Kingston University di Londra, ottiene specializzazioni presso l’Harvard University, L’INSEAD e la Parsons School of Design. La carriera lavorativa inizia presto come assistant del direttore creativo presso la sede Ogilvy Milano. Si è poi trasferita a Dubai, dove grazie a una partnership locale negli Emirati Arabi ha gestito le attività di comunicazione di molti grandi brand italiani in Medio Oriente, sviluppando l’importanza del concept “Made in Italy” nella regione MENA. Successivamente si trasferisce a Bruxelles, dove gestisce la sede europea dell’agenzia, occupandosi di tutti i progetti internazionali ed Europei.

Mimmo Paladino
2014, Rhinoceros
private collection Pomilio Blumm
Peter Beard
1968, Black Rhino
private collection Pomilio Blumm
Andy Warhol
1983, Black Rhinoceros
private collection Pomilio Blumm
Salvador Dalì
1956, Dalì with Rhinoceros
private collection Pomilio Blumm
Hausey-Leplat
2009, Jute Rhinoceros
private collection Pomilio Blumm
Alighiero Boetti
1991, Rhinoceros
private collection Pomilio Blumm